“Gli ultimi deplorevoli incidenti occorsi nell’area antistante la Grotta Azzurra tra due barcaioli addetti al traghettamento del turisti, oltre ad aver avuto una enorme risonanza mediatica, offendono l’immagine della nostra isola”. Franco Cerrotta, sindaco di Anacapri, non ci sta. Dopo l’ultima rissa tra barcaioli, puntualmente ripresa dagli smartphone, alza la voce chiedendo un cambio di registro nella gestione degli accessi a uno dei siti più straordinariamente iconici dell’isola e dell’intero Paese.
Così, con una nota indirizzata all’amministrazione di Musei e Parchi Archeologici di Capri e alla Direzione Generale Musei del MiC, Cerrotta chiede sanzioni pesanti per i responsabili del litigio di alcuni giorni fa all’esterno della Grotta Azzurra e l’attivazione della procedura a evidenza pubblica per il servizio di traghettamento all’interno del sito, che – denuncia – “non è disciplinata in generale da nessun supporto contrattuale e la competenza non è in alcun modo riconducibile alla nostra amministrazione, seppur competente nella gestione della biglietteria”.
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L’obiettivo ultimo, spiega il primo cittadino, è quello di redigere un accurato disciplinare al fine di tutelare l’interesse pubblico e, naturalmente, evitare episodi come quelli che si sono succeduti negli ultimi tempi (e che, ammette Cerrotta, “si verificano continuamente”), episodi su cui ha più volte posto l’accento, tra gli altri, il deputato Francesco Emilio Borrelli (Avs). E di “servizi non sempre in linea con i livelli di un’isola come Capri" aveva già parlato, nei giorni scorsi, Lorenzo Coppola, presidente di Federalberghi Capri, ammettendo la sua preoccupazione.










