di Camilla Setzu
Costa Smeralda, Sassari. Dopo un importante intervento di riqualificazione, il borgo riapre con un resort di alta gamma firmato W Hotels
Poltu Quatu, letteralmente porto nascosto, nato alla fine degli anni Ottanta come villaggio-rifugio tra le rocce e il mare, si presenta oggi in una veste completamente nuova. Dopo l’importante restyling a cura di Castello SGR — realtà nota per gli investimenti immobiliari nel mondo dell'ospitalità — il borgo sardo torna a far parlare di sé con una proposta che fonde ospitalità di alta gamma, cucina internazionale e lifestyle contemporaneo.
Il nuovo protagonista si chiama W Sardinia – Poltu Quatu: 154 camere e suite disegnate dallo studio newyorkese Meyer Davis, una lounge scenografica, il WET Deck affacciato sulla piscina, una spa, un centro fitness e l’esclusivo W Beach Club. Un resort pensato per attrarre viaggiatori e locals, curiosi e appassionati, in cerca di esperienze diverse: dal brunch al tramonto con dj set, passando per allenamenti vista mare e incontri culturali. A firmare il «Tanit», insegna gourmet della struttura, sarà lo chef stellato Andrea Berton, che proporrà una sua personale lettura della cucina sarda. Dall’aragosta alla catalana alla fregula ai frutti di mare. Imperdibile? «Il maialino da latte cotto nel Josper — racconta Berton —, avrà la classica cotenna croccante, ma sarà rivisto in chiave contemporanea». A curare la parte dolce sarà, invece, il pluripremiato pastry chef Fabrizio Fiorani. Sua l’idea di una Dolce Room. «Nessuno di noi mangia per fame, tantomeno il dessert, per questo dobbiamo dargli un twist — spiega Fiorani —, via libera quindi a interazione e condivisione: fra fontane di cioccolato, maritozzi con panna e caviale e delizie sarde come le seadas con miele di corbezzolo».








