Milano è diventata "una città di m... Non so come altro esprimermi. Sta diventando una città in cui non c'è alcuna possibilità umana di una visione diversa". Così Marina Boer, presidente delle Mamme del Leoncavallo che oggi è stato sfrattato.
Video Sfratto Leoncavallo, presidente Mamme Antifasciste: 'Fine brutta e dolorosa'
Il Leoncavallo "è un posto che per 50 anni - aggiunge - ha elaborato e proposto alla città dei modi diversi di rapporti sociali fra le persone, di produzione di attività culturale fatta in modi alternativi, a basso costo" che ha pensato "come dare dei servizi a basso costo e far vedere che è possibile gestire anche uno spazio del genere". È un realtà, conclude, che "dà fastidio a chi pensa che questa città vada bene così e anzi vada spinta in quel senso. A questi, dalla parte della speculazione, dà fastidio che ci sia qualcuno che dice che le cose non ci stanno bene".
"Il Leoncavallo è un posto collettivo e che prende decisioni collettive, dobbiamo fare una assemblea". Un colpo al cuore, rileva Boer, con l'anticipo dello sfratto che era previsto per il 9 settembre. "Sapevamo che sarebbe potuto succedere l'anticipo. Una delegazione di FdI è andata a Roma per chiedere di farlo prima. Sapevamo che potevano farlo prima, ma speravamo di arrivare a settembre", aggiunge.











