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A Torino le idee per narrare storie spaventose non mancano. Violenza, criminalità e inquinamento sono solo alcuni dei problemi che attanagliano la città e che toccano i nervi scoperti della sua gestione. Eppure il sindaco Stefano Lo Russo, che ha annunciato baldanzoso di aver iniziato a scrivere un libro, ha aggirato l'ostacolo del giallo e si è buttato su un romanzo noir ambientato a Palazzo Civico. Un po' nello stile del celeberrimo “La Donna della domenica” di Fruttero & Lucentini. Una scelta, la sua, che ha scatenato già le reazioni più esilaranti e centrate.

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A commentare in maniera sarcastica l'idea del primo cittadino è stato, tra gli altri, il segretario di Forza Italia, Marco Fontana. "Ma più che un giallo pare un horror", ha tuonato, "Torino, proprio grazie all'operato dello stesso Lo Russo e di chi lo ha preceduto, è una città che gli può offrire molto materiale in materia di 'gialli', visti i continui fatti di cronaca che la vedono assurgere alla ribalta nazionale negli ultimi tempi, tra accoltellamenti, omicidi, risse, danneggiamenti, spaccate nei negozi, rapine, flirt della politica con aree eversive". Lo Russo, ha rimarcato, "è noto per la sua (non) azione amministrativa riguardo ai problemi della città e invece la sua eccessiva azione per lottizzare il potere a favore del Sistema Torino e del Sistema Pd".