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Redazione Online e Rinaldo Frignani
Il 49enne è stato individuato dai carabinieri in un bungalow di un complesso turistico a San Clemente, vicino a Misano Adriatico, sulla Riviera romagnola. Era arrivato in auto con moglie e due figli per una vacanza
Era arrivato da un giorno sulla Riviera romagnola. Ufficialmente «per una vacanza», con la moglie e due figli adolescenti. E per farlo Serhi Kuzientsov, 49 anni, ex militare dei reparti speciali e quindi 007 del servizio segreto interno di Kiev, lo Sbu, considerato il comandante dello yacht «Andromeda», utilizzato il 26 settembre 2022 per trasportare gli incursori che hanno fatto esplodere i due gasdotti Nord Stream fra Russia e Germania, strategici per il rifornimento energetico europeo anche sette mesi dopo l’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe di Mosca, ha usato sempre il suo nome e non una falsa identità. Comparso anche nella lista alloggiati di un villaggio turistico di San Clement- «La Pescaccia» -, vicino a Misano Adriatico, a pochi minuti dalle spiagge di Riccione e Cattolica.
Lì, nella tarda serata di mercoledì scorso, i carabinieri della compagnia di Rimini lo hanno rintracciato e arrestato in esecuzione di un mandato di cattura europeo emesso dalla magistratura tedesca. Su quello yacht non c’era solo Kuzientsov, ma almeno altre cinque persone: una donna e quattro sub che hanno piazzato le cariche di esplosivo vicino all’isola danese di Bornholm. Il 49enne, che avrebbe acquistato biglietti aerei in Polonia per un viaggio in Italia, non è chiaro se per lui o per i suoi familiari, ha aperto la porta ai carabinieri che avevano circondato il complesso turistico dopo aver ricevuto la segnalazione da parte della divisione Sirene-Fast del Servizio di cooperazione internazionale di polizia (Scip).










