Quella mattina di marzo Thongbue Wongbandue – per tutti “Bue” – ha annunciato alla moglie Linda che sarebbe andato a trovare un’amica a New York. Lei si è allarmata: “Non conosci più nessuno lì”, lo ha ammonito. Faceva bene a preoccuparsi: Bue non è più tornato a casa. A 76 anni, con alle spalle un ictus e episodi recenti di disorientamento, Bue non era più del tutto autonomo. Il problema principale però era che Bue non andava incontro a una persona reale, ma a un’illusione creata dall’intelligenza artificiale.
Lo scandalo dei “chatbot” sessuali di Meta è un vasto problema dell’intelligenza artificiale
La tragica morte di Thongbue Wongbandue, anziano e vulnerabile, dopo essere stato indotto a viaggiare da un chatbot di Meta, mette in luce i pericoli delle interazioni intime favorite dall’intelligenza artificiale








