Realizzare un'intelligenza artificiale da zero non deve essere proprio un gioco da ragazzi. Ma ci sono certi comportamenti dannosi dei chatbot che dovrebbero essere prevenuti. Come per esempio quello di condividere il nostro numero di telefono privato nella risposta a un prompt.
Ad accorgersene per primo è stato un uomo inglese, Barry Smethurst, che si è rivolto a Meta AI tramite WhatsApp (l'icona che non si può rimuovere dalla popolare app di messaggistica, ricordate?) per cercare assistenza. Il suo problema era semplice: il treno che doveva portarlo a destinazione quella mattina non era ancora arrivato. Tempo di chiedere aiuto al chatbot.







