L’intelligenza artificiale ha il potenziale di arricchire le nostre vite: dalle risposte rapide a dubbi quotidiani all’assistenza personalizzata in ogni momento. Ma quando sbaglia, può creare effetti indesiderati, complicarci la vita o, peggio, violare la privacy delle persone.
È proprio questo il caso di un recente errore di Meta AI, l’intelligenza artificiale dell’azienda creata da Mark Zuckerberg: un utente inglese ha ricevuto un numero di telefono privato invece di un contatto aziendale corretto.
L’errore della Meta AI
Barry Smethurst, un quarantenne inglese, si trovava alla stazione di Saddleworth quando ha deciso di chiedere all’intelligenza artificiale di Meta, integrata in WhatsApp, il numero del servizio clienti della TransPennine Express, compagnia che collega le principali città del nord dell’Inghilterra e della Scozia.
Ma anziché ricevere il contatto corretto, si è visto fornire il numero di cellulare privato di James Gray, un agente immobiliare dell’Oxfordshire del tutto estraneo all’azienda ferroviaria.








