KIEV «Sembra ci sia un nuovo realismo di Putin. Meglio battere il ferro finché è caldo», sostiene Andriy Yermak. Per una volta questo che è il più intimo consigliere e amico di Zelensky ammette di essere «soddisfatto». Sono appena tornati dall’incontro con Trump e gli europei a Washington. L’abbiamo intervistato per un’ora mentre ferve il lavoro per preparare quello col presidente russo.
Yermak: «Putin è ora più realista, si sieda al tavolo con noi e parleremo di territori. Le armi Usa? Restano vitali»
Il braccio destro di Zelensky: «Certamente è una situazione difficile, ogni guerra lo è, ma non accettiamo il ricatto di alcun ultimatum. Resistiamo, possiamo combattere»











