L’incontro è ancora lontano. Parla Lavrov, anche perché tutti gli altri tacciono. A cominciare da Vladimir Putin, che come sempre quando è davanti a un bivio importante, si prende tempo per riflettere. E intanto delega al ministro degli Esteri, in questa fase tornato a un ruolo attivo, il compito di rispondere alle ultime mosse dell’Europa. In maniera abbastanza netta, come nello stile del personaggio. A farla breve, la Russia non mostra per ora alcun interesse a un vertice a due tra il suo presidente e Volodymyr Zelensky nei prossimi giorni, e forse neanche in futuro, se non sotto la tutela di Donald Trump. Prima accordi precisi e chiari e poi trattato di pace da firmare con una persona legittimata a farlo.