Ambrogio Beccaria addenta un panino con un hamburger. Si è appena fatto la doccia, tra poco entrerà nella sala relax – una novità per The Ocean Race Europe – pensata per offrire ai velisti uno spazio in cui rilassarsi, anche se per poco, nel terminal crociere di Matasinhos, il comune a due passi da Porto scelto come sede del fly-by – anche questa una primizia della regata. Perché se in questa sala, oltre a caffè, frutta, sandwich e soft drink, c’è una sedia per massaggi, rivolta verso una vetrata immensa esposta al mare, e c’è una massaggiatrice a disposizione, è anche vero che c’è anche in bella vista il countdown che tiene il tempo della sosta. Il conto alla rovescia Giusto da sapere. Ci sono tre ore a disposizione per ogni barca, un tempo limite che comincia a scadere dal momento in cui le barche tagliano la linea d’arrivo e scorre sino a quello in cui la oltrepassano per la partenza. Durata che include anche i tempi di ormeggio (non semplice), il momento chill e le interviste. Una “tortura mentale”, in un certo senso. Paul Meilhat, lo skipper di Biotherm, che è in testa alla classifica, ha spiegato come sia strano scendere a terra, “pensare che sei arrivato e devi ripartire”. Ambrogio sembra abbastanza riposato. E’ arrivato quinto con Allagrande Mapei (lo sponsor era rappresentato da Luca Sacripanti, umbro, da vent’anni in Portogallo, direttore marketing della multinazionale dal cuore italiano, che nel paese lusitano fattura circa 40 milioni di euro), dopo nell’ordine Biotherm, Paprec Arkéa, Holcim, Team Malizia e davanti a Canada Ocean Racing e Team Amaala. Parla, tra un boccone e l’altro, per la prima volta anche a lungo dell’incidente occorsogli in partenza (la collisione con Holcim a Kiel, la cui protesta sarà decisa dalla giuria a Cartagena, la prossima tappa), per poi guardare avanti.
The Ocean Race Europe, Beccaria: “Non sono qui per vincere con le proteste”
Parla lo skipper di Allagrande Mapei, quinto al fly-by di Matosinhos/Porto. “Ho una grande voglia di riscatto. La collisione? E’ stato terribile, avevo voglia …






