Seguendo l’esempio di molti altri marchi del lusso, anche Louis Vuitton entra nel mercato della bellezza. La Maison francese ha lanciato la prima collezione di make- up, accompagnata (ça va sans dire) da un beauty case logato in pelle, come le famose borse. La linea La Beauté Louis Vuitton, però, ha scatenato molte polemiche: basta la fama del marchio per giustificare la spesa di 160 euro per un rossetto?
Annunciata a marzo, la gamma di make-up La Beauté di Louis Vuitton sarà disponibile dal 29 agosto. La realizzazione è stata ambiziosa: la casa di moda del gruppo LVMH ha chiamato Pat McGrath, una delle più richieste make-up artist al mondo, come direttrice creativa. Praticamente una leggenda del settore.
Il risultato? 55 rossetti, 10 balsami labbra e otto palette occhi, tutti ricaricabili: un segnale importante per un make-up pensato come oggetto di lusso, da conservare per decenni, racchiuso in piccoli scrigni preziosi. L’idea dello scrigno non è casuale, visto che i rossetti hanno prezzi da piccola gioielleria: 160 dollari (137 euro circa) e 69 per le future ricariche. Gli ombretti invece si aggirano sui 250 dollari (214 euro) con refill da 92 dollari.
I prezzi sono nettamente superiori ad altri prodotti beauty “griffati”. Cataloghi alla mano: un rossetto Dolce & Gabbana costa in media 45 euro, con Dior si sale a 49 euro. Rouge Allure e Rouge Coco – i più famosi di casa Chanel – costano entrambi 50 euro. Per le edizioni limitate ovviamente i prezzi salgono, ma in media sono quasi tre volte inferiori a quelli di Vuitton.









