Il «Monogram LV», realizzato a fine ‘800 dando inizio all’evoluzione nel mondo del lusso, dopo aver dopo aver accompagnato creazioni che spaziano dai bauli da viaggio alle borse, all’abbigliamento e ai profumi, adesso si ritrova nella collezione make up. La collezione firmata Louis Vuitton, presentata in questi giorni, con la quale sottolineano alla maison francese: «Si vuole ridefinire il concetto di bellezza come stile di vita, come esperienza unica e forma d’arte, stabilendo un nuovo standard nel mondo del lusso”. Realizzata con la collaborazione della make up artist Dame Pat McGrath, direttrice creativa di La Beauté Louis Vuitton, che racconta: «Il trucco è cultura. È potere. È presenza. Ed è personale. Il lusso nel trucco è una questione di performance, artigianalità e sensorialità. Si tratta di texture raffinate, colori che affascinano e formule impeccabili. Ma soprattutto è curare ogni dettaglio al massimo: dal modo in cui il pigmento si fonde con la pelle fino alla sensazione di un rossetto in mano. È la fusione di arte e tecnologia, di tradizione e innovazione». McGrath, per la realizzazione di questo nuovo progetto, si è ispirata alla storia dell’azienda. Ha preso spunti negli archivi reinterpretato la bellezza senza tempo in chiave contemporanea. Entriamo nel dettaglio. Ci sono 8 palette occhi ma sono le lebbra ad avere un ruolo importante: 55 tonalità di rossetto: 27 satin-cremose dal finish luminoso e 28 matte vellutate. Tra queste un colore iconico: il 854 Rouge Louis, rosso scarlatto dalla femminilità audace. A cui si aggiungono 10 tonalità di Baume, una versione più luminosa e trasparente rispetto ai rossetti utili per nutrire, esaltare e rivitalizzare le labbra, dalla texture leggera, stratificabile e un finish balsamico, queste tinte illuminanti donano una radiosità soft-focus. Per la prima volta, la fragranza entra nel mondo del make-up. Rouge e balsami racchiudono la firma olfattiva della maison. Ispirati dagli ingredienti presenti negli atelier Louis Vuitton Les Fontaines Parfumées a Grasse, regno del Maître Parfumeur Jacques Cavallier Belletrud. I rossetti si affidano a un mix di mimosa, gelsomino e rosa, mentre i balsami labbra preferiscono un aroma di menta e lampone. «Creare una fragranza per un rossetto - spiega Jacques Cavallier Belletrud - è una sfida diversa rispetto a quella per la pelle. Il profumo è molto vicino al naso di chi lo indossa, deve essere delicato ma espressivo, qualcosa che seduce prima la persona che lo utilizza. Ci siamo ispirati ai sentori classici dei rossetti del passato, ma volevo rompere quella tradizione per offrire qualcosa di moderno, immersivo e evocativo. Ci siamo affidati ai fiori nativi di Grasse: mimosa, gelsomino e rosa per creare qualcosa di sofisticato, lussuoso e duraturo. A differenza dei profumi tradizionali a base alcolica, questi dovevano essere, poi, in cera e olio. Tecnicamente molto più complesso. Ci sono voluti quattro anni, e ne sono molto orgoglioso».