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Sara Gandolfi

Nuova citazione per la moglie Begoña Gómez. Il premier fischiato nelle zone devastate dagli incendi

Si preannuncia una fine estate incandescente per il premier spagnolo Pedro Sánchez, ormai in perenne crisi di popolarità. A preoccupare il leader socialista non sono soltanto gli enormi incendi che stanno devastando da giorni il nord del Paese - ieri, è stato fischiato e insultato durante la breve visita in una delle zone colpite dai roghi - ma anche per i guai giudiziari che si stanno per abbattere sul suo "circolo magico".

Martedì, l'Alta Corte di Madrid ha nuovamente citato in giudizio sua moglie, Begoña Gómez, questa volta per appropriazione indebita di fondi pubblici, ultima tappa del conflitto in corso tra il governo di sinistra e la magistratura di Madrid, in gran parte conservatrice. La "primera dama", già incriminata dal giudice Juan Carlos Peinado per traffico di influenze e corruzione, dovrà testimoniare in tribunale il prossimo 11 settembre in merito all'assunzione di un consulente di La Moncloa, il palazzo del governo, che svolgeva incarichi privati per lei. Si tratta di un caso separato rispetto all'inchiesta principale sui suoi rapporti con l'imprenditore Juan Carlos Barrabés e sulla sua attività di docente presso l'Università Complutense. Gómez comparirà così per la quarta volta in tribunale.