Un click per prenotare, soldi scalati in pochi secondi e poi il vuoto. Nessun biglietto, nessuna conferma, nessuna assistenza. È l’incubo vissuto da migliaia di viaggiatori italiani e stranieri che si sono affidati a Fly Go, portale online specializzato nella vendita di voli low cost, dichiarato fallito dal Tribunale di Bucarest lo scorso 7 agosto. La sentenza è chiara: la società Fly Go Voyager Srl non esiste più come operatore attivo sul mercato. I clienti che hanno pagato biglietti mai ricevuti hanno tempo fino al 22 settembre 2025 per presentare domanda di ammissione al passivo come creditori, allegando la documentazione al tribunale romeno. La prossima udienza sulla procedura fallimentare è fissata per il 28 novembre.

Dietro la data giudiziaria c’è una vicenda che ha il sapore della beffa. Fly Go, con sede a Bucarest e operativa in Romania, Italia e Spagna, era diventata negli anni una delle piattaforme più utilizzate da chi cercava di risparmiare sul prezzo dei voli, presentandosi come alternativa agile e rapida ai siti ufficiali delle compagnie aeree. Ma a partire da dicembre 2023 il castello ha iniziato a crollare. Altroconsumo è stata inondata da segnalazioni: clienti che dopo aver concluso la transazione non ricevevano alcuna conferma, né i biglietti, né la possibilità di accedere alla prenotazione. In tanti hanno provato a contattare il servizio clienti, scoprendo che i numeri erano staccati, che nessuno rispondeva o che le attese si prolungavano per ore senza alcun esito.