L’«ultima volta» per Arab Barghouti è un dolore freddo, un vetro spesso che divide. È un contatto mancato. Sono gli sguardi sospettosi dei secondini, le manette che segnano i polsi del padre Marwan, il leader più popolare tra i palestinesi. «Era la fine del 2020. Papà si trovava nel carcere israeliano di Hadareem, dove ha scontato 18 dei suoi 23 anni di detenzione. Come sempre ha chiesto di me, dei miei fratelli, degli amici.
Nel nome del padre: carcere e speranze di Marwan Barghouti raccontate dal figlio
Ritratto intimo del “Mandela palestinese” attraverso gli occhi del figlio, tra sacrifici, resistenza e prospettive future










