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D'altra parte, nei secoli passati, sulla base delle conoscenze del tempo i medici hanno praticato la trapanazione del cranio per curare le malattie mentali

La decisione del ministro Orazio Schillaci di sciogliere il neocostituito gruppo tecnico sulle vaccinazioni sorprende: soprattutto perché la decisione non è stata presa per i legami tra taluni membri del comitato e importanti imprese farmaceutiche, ma perché 2 dei 22 medici al tempo manifestarono dissenso verso le decisioni dei governi Conte e Draghi. La scienza, però, non è adesione a dogmi: tanto più quando si studiano realtà tanto complesse quali sono gli organismi umani. D'altra parte, nei secoli passati, sulla base delle conoscenze del tempo i medici hanno praticato la trapanazione del cranio per curare le malattie mentali; il mercurio (che è tossico) fu considerato un farmaco contro la sifilide; ancora nel XIX secolo i medici ricorrevano al salasso in molte circostanze e George Washington morì a causa di quelle cure. La storia della scienza è ovviamente un cimitero di teorie e pratiche abbandonate e questo dovrebbe indurci a essere prudenti di fronte alle pretese "verità" dell'odierna scienza ufficiale. Gli uomini hanno sempre una conoscenza limitata del mondo. È allora importante che ogni voce sia libera e la si possa prendere in considerazione. Discutere sulle vaccinazioni escludendo quanti esprimono una posizione eterodossa solo perché, ad esempio, vorrebbero avere dati affidabili sugli effetti avversi (di cui, per ovvi motivi, è quasi impossibile ragionare), significa bloccare sul nascere ogni confronto.