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Dopo il summit, i francesi: "Più credibile sui conti". Elogi dal Pd su Kiev, altri si attaccano a una battuta

Dal vertice di Washington tra Donald Trump, Volodymyr Zelensky e i leader europei, la figura della presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni esce indubbiamente rafforzata. In un contesto dominato da tensioni globali e incognite politiche la premier italiana è riuscita a portare la proposta italiana quella di un Articolo 5 della Nato applicato all'Ucraina, senza formalizzarne l'ingresso al centro del dibattito. Una formula che, sebbene ancora priva di dettagli, ha avuto il merito di rimettere sul tavolo la questione delle garanzie reali per Kiev in caso di aggressione, tenendo in equilibrio la cautela europea con l'incertezza americana.

Una scommessa diplomatica vincente che identifica Meloni come leader capace di stare su più tavoli: quello atlantico, quello europeo e quello delle relazioni con la destra americana. E proprio su questo punto si concentra l'attenzione dei media internazionali. Emerge anche come la proposta di Roma come sede del trilaterale sia partita dagli Usa, col sostegno di Kiev.