MARGHERA (VENEZIA) - Una piazza contesa a suon di coltello: così i residenti descrivono lo spazio di fronte alla chiesa di San Michele Arcangelo a Marghera, delimitato da una parte da via Fratelli Bandiera e dall’altra da via Cantore. Proprio qui, attorno alle 21 di sabato sera si è consumata l’ennesima rissa tra spacciatori, culminata in un accoltellamento.

«Io mi sono affacciato alla finestra dopo aver sentito le urla che arrivavano dal piazzale – racconta il residente Roberto Basso – e ho visto gente che si rincorreva, che scappava da ogni lato. Io e altri cittadini della zona abbiamo segnalato il tutto alle forze dell’ordine, ma nemmeno il tempo di chiamare il 118 che erano spariti tutti, compreso l’uomo accoltellato. Gli aggressori sono corsi nella direzione dell’hotel Alla Bianca, le cui telecamere dovrebbero perciò aver ripreso la scena». Stando ai racconti dei testimoni, due nigeriani avrebbero aggredito un loro connazionale prima con le urla, poi con i pugni, infine con il coltello.

Il tutto è durato pochi istanti, e poi il silenzio. A manifestare quanto accaduto solo alcuni segni inequivocabili lasciati sull’asfalto: macchie di sangue, un coltello, rifiuti di ogni genere, e ancora vetri rotti e involucri di cellophane, stagnole annerite, siringhe. «È così ogni sera – spiegano i residenti del gruppo MargheraOggi Roberto Basso e Gianluca Agostini – quello spazio è ormai diventato il punto di incontro prediletto per spacciatori e tossicodipendenti, il ring ideale per le regolazioni di conti».