MARGHERA - Non abbandonare il centro di Marghera al degrado. Sono in tanti a prendere posizione all'indomani della notizia della baraccopoli spuntata fuori in via Paolucci, all'incrocio con via Lavelli, alle spalle del teatro Aurora. A cominciare dai commenti sulla pagina Facebook di "Buongiorno Marghera" dove ieri si sono registrate voci di contestazione. Se qualcuno scrive; «Povera Marghera», altri chiamano in causa l'amministrazione comunale. «Istituzioni - scrive un residente - dove siete? Come può accadere una cosa del genere? È un vero scempio vedere questo degrado».

Lo spaccio, infatti, continua ad essere all'ordine del giorno in via Rizzardi così come nei paraggi della chiesa e chi fa uso di droghe, le assume, nella maggior parte dei casi, subito dopo averle acquistate. «Gli anziani, soggetti fragili - aggiunge Carrer - vanno tutelati: rischiano di essere derubati da tossicodipendenti alla ricerca di qualche spicciolo per una dose». Anche per vincere la loro paura ad uscire di casa, nel mese di agosto il parroco don Mauro Haglich, insieme a volontari di ogni età, ha attivato una piscina nel patronato due giorni alla settimana in modo che i piccoli fossero impegnati in qualche tuffo, mentre gli anziani giocavano a tombola o facevano quattro chiacchiere». «Non è la camionetta dei soldati o quattro vigili urbani una tantum a risolvere una situazione sociale complessa, su cui, per anni, questa amministrazione non ha investito. Proviamo a mettere in campo tutto: il volontariato, facendo la sua parte, e il Comune con un impegno sistematico. Non vogliamo sentirci dare numeri tranquillizzanti. Se il quadro è questo, vuol dire che qualcosa non ha funzionato. Il volontariato può lavorare creando delle iniziative di animazione del territorio. Ma - sottolinea Anna Frasson di Agesci - il Comune deve impegnarsi perché operatori sociali, con contratti dignitosi, siano presenti sul territorio e interagiscano con queste persone fragili. Serve un piano per lavorare insieme sistematicamente, prendendo magari spunto da città in cui sono riusciti a intervenire in situazione complesse simili a queste».