Lunedì, a Washington, abbiamo assistito a un funerale: quello dell’Occidente che abbiamo conosciuto per ottant’anni. Con tanto di photo opportunity, leader sorridenti e bandiere in primo piano. Eppure dietro l’apparente compostezza del vertice diplomatico c’era la sostanza di un reality show: Donald Trump nei panni del conduttore, Vladimir Putin promosso a superpotenza riconosciuta, Volodymyr Zelensky relegato al ruolo di comprimario, e l’Europa ridotta a pubblico pagante. Perché i leader europei erano tutti lì, nella sacra navata della Casa Bianca? Per paura e disperazione.
Il vertice di Washington dimostra che servono gli Stati Uniti d’Europa
L'emergenza richiede uno scatto in avanti nella costruzione del soggetto politico europeo, e non utopie, per avere un ruolo (e sopravvivere) nel nuovo disordine mondiale












