Non c'è solo la maestosa opera di Caravaggio, 'La Deposizione', ad accompagnare i visitatori nel Padiglione del Vaticano, posizionato all'interno del Padiglione Italia. Chi entra in questo spazio, infatti, può immergersi nel 'suono muto' del Campanone di San Pietro: non i rintocchi che si ascoltano per tre volte all'anno - a Natale, Pasqua e San Pietro e Paolo -, ma quella voce presente tutto l'anno quando la struttura è ferma. "Abbiamo reso udibile quello che normalmente è il silenzio", ha affermato l'ambasciatore Umberto Vattani, presidente della Venice international University, che ha illustrato il progetto dell'artista statunitense Bill Fontana per la basilica di San Pietro, 'Gli echi silenziosi della grande campana'.

Il progetto, ideato da Umberto Vattani e curato dallo stesso Vattani e da Valentino Catricalà, è stato promosso da Venice International University, con il sostegno di Enel, Gruppo FS Italiane e Meyer Sound.

Le campane, si legge nella nota congiunta di Università e partner, "sono intimamente legate al Cristianesimo fin dai suoi albori" e "oltre a scandire il tempo, i loro rintocchi chiamano i fedeli alla preghiera e all'assemblea". Tra tutte queste, spiegano, "il Campanone di San Pietro, occupa una posizione particolare nel cuore della Cristianità", ma "pochi sanno che è sempre in ascolto, accoglie le voci di chi soffre, le grida dei popoli lacerati dalle guerre, ma anche i sussurri di speranza, di solidarietà che giungono dai pellegrini di tutto il mondo".