Il Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka "è un gioiello incredibile e la partecipazione dimostra proprio questo, credo che le persone usciranno cambiate dall'esperienza che faranno qui dentro, io per primo'. Lo ha affermato Jago, pseudonimo di Jacopo Cardillo, artista e scultore che ha esposto al Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka la sua opera 'Apparato circolatorio'.
Jago ha sottolineato il suo sentirsi "come un genitore che ritrova il proprio figlio dall'altra parte del mondo, cresciuto, e che capisce che è stato un bene lasciarlo andare, perché è in comunicazione in questo caso con dei capolavori assoluti in un contesto che effettivamente è uno scrigno".
Nata nel 2017, l'opera è il risultato di una ricerca che unisce arte e tecnologia per dare forma all'invisibile. Jago ha modellato un cuore in argilla, ne ha digitalizzato il movimento trasformandolo in un'animazione tridimensionale, da cui ha ricavato trenta fotogrammi. Ogni fotogramma è diventato un cuore di ceramica smaltata, diverso dall'altro, che insieme compongono il ciclo completo di un battito. Disposte in cerchio, le trenta sculture creano un loop visivo e simbolico. Un video in loop completa l'installazione.
"Ricordo il progetto iniziale, che mi colpì molto, e adesso a distanza di diversi mesi trovarmi al suo interno è anche meglio", ha spiegato l'artista: "Di solito la presentazione è meglio dell'effetto finale, qui è esattamente il contrario".






