Trenta cuori che battono, ognuno diverso dall'altro, in armonia tra loro. È 'Apparato circolatorio', l'opera di Jago esposta al Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka e raccontata proprio dall'artista che l'ha creata all'interno di un evento in auditorium che ha visto protagonista anche il vicepresidente della Camera dei Deputati, Giorgio Mulè, oltre al commissario generale per l'Italia a Expo 2025 Osaka, Mario Vattani.

Nata nel 2017, l'opera è il risultato di una ricerca che unisce arte e tecnologia per dare forma all'invisibile. Jago ha modellato un cuore in argilla, ne ha digitalizzato il movimento trasformandolo in un'animazione tridimensionale, da cui ha ricavato trenta fotogrammi. Ogni fotogramma è diventato un cuore di ceramica smaltata, diverso dall'altro, che insieme compongono il ciclo completo di un battito. Disposte in cerchio, le trenta sculture creano un loop visivo e simbolico. Un video in loop completa l'installazione.

Nell'evento, moderato dalla responsabile cultura del Padiglione Italia, Rossella Menegazzo, è stata ripercorsa l'opera, il suo significato e l'importanza che assumono l'arte e la cultura all'interno di questa esposizione universale.

"Chiudiamo di fatto l'Italian week, una settimana eccezionale in cui è stato incluso anche il nostro National day, ed è incredibile avere Jago qui con noi", ha sottolineato Vattani. Il commissario generale ha ricordato come "questa Expo parla della società del futuro, e in un mondo dove digitale e intelligenza artificiale sono gli strumenti di cui si parla di più, l'unica cosa che distingue, che fa la differenza, è l'autenticità dell'invenzione e questo può esistere solo in un contesto di cultura". Per questo, ha aggiunto il commissario, "il successo di questo padiglione è una vittoria della cultura, ma non della cultura italiana, ma della cultura in generale, di tuti quei visitatori che per 5-6 ore attendono di entrare e avere l'esperienza di opere reali e uscire da qui con un'idea diversa".