La sua voce è rotta dal dolore e dalla stanchezza. Articola le parole con fatica Mahmoud Abu Zuhri, 30 anni, fratello di Marah Abu Zuhri, la ragazza palestinese morta 36 ore dopo il ricovero all’ospedale di Pisa, a neppure 20 anni di età. La notte tra il 13 e il 14 agosto, la giovane era stata trasportata da Elat a Pisa grazie a un ponte aereo sanitario internazionale. Mahmoud ha saputo della morte della sorella a distanza, vive in un campo profughi a Rafah, dentro la Striscia. Grazie alla mediazione di un interprete arabo, risponde telefonicamente alle nostre domande lentamente, provando a mettere insieme le parole, ma con difficoltà.
Il fratello di Marah: «Era stanca e dimagrita, a Gaza in ospedale nessuno ha saputo darci delle spiegazioni»
L'intervista al fratello della ventenne morta a Pisa a 36 ore dal ponte aereo con Gaza: «Mia sorella prima della guerra è sempre stata bene, non era malata. È stata portata in Italia proprio per capire che problema avesse. Qui manca tutto, cibo e medicine»












