Era atteso, anzi attesissimo, in campo a Cincinnati. E le immagini della torta di compleanno, del brindisi, del siparietto della carta Pokémon regalata da Atmane, poi sconfitto, ci avevano rassicurato e strappato un sorriso. La macchina perfetta del numero 1 si era concessa una mini parentesi di vita da ventiquattrenne. Certo, il caldo era stato per tutta la settimana un secondo avversario, ma nulla faceva presagire a una débâcle del genere. Ma cosa è successo al campione altoatesino? Malore, ok, ma dovuto a cosa? Appena sceso dall’auto, nel park privato dei campi di Cincinnati, occhiali neri subito messi in tasca, sembrava tutto ok. Ma dal primo minuto in campo, non abbiamo riconosciuto il nostro eroe. Errori gratuiti e un’attitudine insolita, indeciso e stranito, demoralizzato. Il pubblico basito, a casa davanti alla tv migliaia di persone senza parole, eppure Sinner stava male già dal giorno prima. «Sono sceso in campo solo per i tifosi», ha detto, confermando che il malessere lo stava accompagnando a braccetto verso la sconfitta già dalle ore precedenti. Le ipotesi quali sono? Prima e certa la sofferenza dovuta al caldo. Lo aveva sottolineato più volte negli ultimi giorni che le condizioni erano difficili. Ma le ipotesi si concentrano anche su quella bella torta di compleanno offerta al campione per il suo compleanno il 16 agosto. Che panna più caldo siano letali, si sa. Forse anche un sorso di spumante, chi lo sa, può aver fatto la sua parte.