«Ho avuto un calo energetico». Dopo l'accoppiata storica Indian Wells-Miami, il dio sole del tennis italiano, Jannik Sinner, si dimostra nuovamente umano quando sulla Costa Azzurra appare il dio sole Doc che fa ricoverare sotto coperta un paio di spettatori del torneo di Montecarlo. Anche il Profeta dai capelli rossi, con la carnagione chiara e i primi 13 anni a San Candido, si blocca di colpo dopo il facile 6-1 contro il "gran perdidor" Tomas Machac, dal gioco e dai risultati anomali come i pantaloncini particolarmente corti.
L'altoatesino è talmente groggy che non chiede time-out medico e, sul 2-5, si salva solo grazie al ceco dai colpi puliti ed eleganti ma senza continuità e cattiveria agonistica. Che si liquefà fino al 5-5 esattamente come due giorni prima Garin contro Zverev.
E anche se poi Jannik cede il tie-break, il tempo che passa gli ridà un po' di forze insieme agli integratori di Doctor Ferrara e ai passaggi a vuoto dell'avversario, facendogli chiudere il match al terzo set per 6-3. Dopo aver finalmente chiesto aiuto al medico che gli dà una pilloletta: «Mi sento un po' debole, mi gira la testa». Così approda ai quarti di oggi contro Felix Auger Aliassime (testa a testa 4-2, il ko sulla terra di Madrid vale meno, in altura).











