Oggi è un giorno cruciale per la storia dell’antimafia italiana, ci sarà l’udienza davanti al Tribunale del riesame di Napoli che rivaluterà la decisione del tribunale di scarcerare i boss Moccia a fine Luglio scorso. Il Tribunale valuterà l’interpretazione dei giorni conteggiati per arrivare alla scarcerazione dell’intero gotha del cartello, intanto si sono fatti l’estate in libertà i capi Moccia Antonio Moccia, Luigi Moccia, Gennaro Moccia, Pasquale Credentino, Antonio Nobile e Gennaro Rubiconti, e poi Filippo Iazzetta, il proconsole del clan Moccia, e Francesco Di Sarno, Angelo Piscopo e Benito Zanfardino. Antonio Moccia suo nipote Gennaro (che porta il nome del padre che vendicò uccidendo a 13 anni l’uomo che l’aveva assassinato) suo fratello Luigi ciò che dovevano fare, incontri, pianificazione, strategia, l’hanno già fatto.
Moccia, i boss imprenditori e la «rivoluzione culturale». Oggi l’udienza chiave davanti al Riesame
Non più solo violenza, così la camorra prova a travestire i patrimoni criminali e ad accreditarsi con l’universo progressista
















