Le aspettative erano alte, e dopo l’Alaska non poteva essere altrimenti. La cautela sparsa a piene mani da Dmitry Peskov è un conto. «Sappiamo che il processo di pace sarà lungo» ha avvertito il portavoce del Cremlino. Ma ieri toccava a Volodymyr Zelensky vedere Donald Trump, in folta compagnia. Come accade spesso in queste occasioni, Vladimir Putin ha sentito al telefono i presidenti di Brasile, India, e Sudafrica. Per mettere al corrente gli amici Brics delle ultime novità. Oppure per sottolineare di non essere isolato, nel giorno dell’incontro dei leader occidentali alla Casa Bianca.