Il presidente croato, Zoran Milanović, ha ribadito oggi la sua contrarietà alla partecipazione della Croazia nella "Coalizione dei Volenterosi" dopo che ieri il premier Andrej Plenković ha preso parte alla videoconferenza dei leader europei in vista della visita di oggi del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Washington.
"Visto che il primo Ministro della Repubblica di Croazia ha aderito ai colloqui della cosiddetta coalizione dei volenterosi, che comprende anche Paesi i cui leader hanno annunciato l'invio dei propri soldati in Ucraina, vorrei ricordare che la Croazia è membro dell'Unione Europea e della Nato ed ha pertanto vincoli derivanti unicamente all'appartenenza a queste alleanze" ha scritto Milanović in una nota sulle reti social.
"Il governo croato - ha precisato - non è autorizzato a spingere la Croazia in nuove coalizioni che potrebbero includere la partecipazione dei soldati croati nella guerra in Ucraina". Milanović, rieletto lo scorso gennaio alla carica di Capo dello Stato per altri cinque anni, ha voluto ricordare di aver "ricevuto un mandato dal popolo croato per rappresentare tale posizione, e pertanto ripeto che i soldati croati non parteciperanno nelle guerre altrui". La Costituzione croata prevede che impegni esteri dell'esercito devono ricevere l'approvazione sia dal primo ministro che dal presidente della Repubblica. Nel caso il presidente neghi la propria firma, il Parlamento può avvallare una missione militare estera con i due terzi dei voti. Ieri il premier Plenković ha partecipato per la prima volta alla riunione della Coalizione dei Volenterosi ed ha poi comunicato "che l'Ucraina ha bisogno di una pace giusta e sostenibile che rispetti la sua integrità territoriale e il diritto internazionale, con garanzie di sicurezza a lungo termine".










