Le elezioni di ieri con la vittoria di Peter Magyar e la sconfitta netta del Fidesz di Viktor Orbán mostrano che l'Ungheria è una "democrazia elettorale funzionante".

Lo afferma il presidente della Croazia, Zoran Milanović, di estrazione socialdemocratica che però negli ultimi anni ha condiviso in parte le posizioni critiche di Orbán verso la politica di Bruxelles riguardo al conflitto in Ucraina.

"Un uomo che fino a ieri era un satrapo e un tiranno ha perso le elezioni in modo convincente", ha ammesso Milanović. Ieri sera il primo ministro conservatore croato, Andrej Plenković, è stato tra i primi leader politici europei a congratularsi con Magyar. "Il nostro obiettivo ora è migliorare il dialogo politico, approfondire la cooperazione economica ed energetica e risolvere le questioni aperte in uno spirito di buon vicinato e di partenariato", ha sottolineato Plenković, ricordando come il suo partito, l'Unione democratica croata (Hdz), e il partito Tisza di Magyar siano entrambi membri del Partito Popolare Europeo (Ppe) dove collaborano da tempo.

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