La piazza festante dei sostenitori di Peter Magyar sulle rive del Danubio è, in senso lato, anche la piazza festante di Bruxelles. Dell’europeismo. Di chi non vuole smettere di sostenere l’Ucraina. Dopo la notte elettorale ungherese e la sconfitta di Viktor Orban, l’Ue si risveglia nuovamente a 27. Si ritrova più forte, ancor più lontana dall’America di Donald Trump. Rimasta in silenzio negli ultimi giorni, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, nemico numero uno del premier ungherese uscente, ha affidato ad una riga, su X, la sua gioia silenziosa: “Stasera il cuore dell’Europa batte più forte in Ungheria.” E tra chi ha salutato la vittoria di Magyar con soddisfazione e speranza c’è anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Congratulazioni a Peter Magyar e al partito Tisza per la loro schiacciante vittoria. L’Ucraina ha sempre cercato buoni rapporti di vicinato con tutti in Europa ed è pronta a sviluppare la cooperazione con l’Ungheria”, ha scritto su X il presidente ucraino. “L’Europa e ogni nazione europea devono diventare più forti, e milioni di europei cercano cooperazione e stabilità”, ha aggiunto. “Siamo pronti a incontri e a un lavoro costruttivo congiunto a beneficio di entrambe le nazioni, nonché per la pace, la sicurezza e la stabilità in Europa”, ha concluso Zelensky.
Ungheria, da Von der Leyen a Macron a Zelensky: tutti contenti per la vittoria di Magyar
La piazza festante dei sostenitori di Peter Magyar sulle rive del Danubio è, in senso lato, anche la piazza festante di Bruxelles. Dell’europeismo. Di...










