Duro scontro istituzionale in Croazia sul controverso cantautore ultranazionalista, accusato di posizioni fasciste, Marko Perković Thompson.

Contravvenendo al divieto del Comune di Zagabria, guidato dai Verdi e dal centrosinistra, il governo croato, presieduto dal conservatore Andrej Plenković, ha deciso di organizzare di sua mano sulla piazza centrale di Zagabria la festa di accoglienza della nazionale croata di pallamano, qualificatasi terza al campionato europeo, e di invitare, su scelta degli atleti, il musicista.

Il sindaco non ha negato alla squadra la festa, ma solamente al cantante, a cui in base a una decisione dell'assemblea municipale non è permesso esibirsi in luoghi pubblici e strutture gestite dal Comune.

Alcuni esponenti del governo hanno accusato il sindaco di essere a capo di "una setta di estrema sinistra" e di non rispettare i sentimenti e i valori fondamentali del popolo croato. La decisione del governo è in sostanza illegale, dato che non si tratta di una protesta, garantita dalla Costituzione, ma di una manifestazione di carattere sportivo e celebrativo per la quale è necessario ottenere i debiti permessi del comune. La montatura del palco è stata fatta senza un permesso, ma con la protezione di ingenti forze della polizia che hanno negato ai vigili comunali l'accesso alla struttura.