Si entra nella settimana della rifinitura in vista della prima di campionato. Mentre i dirigenti sgomitano sul mercato, gli allenatori si preoccupano di fare la frittata con le uova che hanno. Così sarà per due partite, apparentemente irrilevanti, in realtà decisive. Poi ci sarà la sosta per le Nazionali, la chiusura del mercato e la ripresa con le rose definitive. Guai a iniziare con un handicap. E allora come si stanno avvicinando le grandi a questo esordio?
NAPOLI La prima in casa del Sassuolo sarà probabilmente con Lucca al posto di Lukaku. E forse anche la seconda. È già stress-test per il mercato del Napoli: le riserve pagate come dei titolari saranno all’altezza di questi ultimi? Gutierrez, tra oggi e domani le visite, e gli obiettivi Juanlu, Diouf ed Elmas saranno utili da settembre, non prima del rodaggio contiano. Virata del tecnico verso il 4-1-4-1 con McTominay "falso esterno" a discapito di Lang, che dovrà conquistarsi la titolarità. È l’unico modo per far convivere De Bruyne e lo scozzese senza rinunciare ad Anguissa, equilibratore del sistema.
INTER L’amichevole nella Bari nerazzurra ha fornito un suggerimento chiaro: Chivu "non è pirla". Il 3-4-2-1 tutto-pressing non verrà imposto in assenza degli ingredienti giusti. Contro il Torino sarà rispolverato il 3-5-2 d’ordinanza con alcuni concetti nuovi, quali una manovra più diretta e una maggiore compattezza difensiva. No alla rivoluzione, sì all’evoluzione anche in caso di arrivi di Lookman, di un centrocampista alla Frendrup e di un difensore alla Solet. Perché da Thurame Lautaro arrivano segnali incoraggianti e Correa-Arnautovic sono lontani ricordi vedendo Bonny ed Esposito.










