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18 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 7:45

La Città della Salute torinese (Molinette più altri tre ospedali), secondo polo d’Italia dopo il Cardarelli di Napoli, non riesce proprio a trovare pace. Prima una gestione che ha lasciato un buco stratosferico a cui potrebbe seguire il rinvio a giudizio di una folta pattuglia di amministratori e dirigenti, poi i travagli per la nomina del nuovo direttore generale con l’Università a frenare e opporsi – tanto da costringere la Regione a scegliere di nominare un commissario straordinario; tante puntate di una vicenda che ho provato a raccontare a testimonianza dello stato della Sanità piemontese dopo sei anni di guida di un centrodestra imbarazzante e con un centrosinistra inconcludente a fingere opposizione.

L’arrivo delle inchieste ha quantomeno obbligato la giunta regionale ad abbozzare una soluzione dal nome di Thomas Schael. Si è insediato il primo marzo di quest’anno, solo 5 mesi fa, e lo stanno già buttando dalla finestra.