«Vagno, vuoi che ti faccio godere?». Sono state due settimane piene di sinnerismo, cameratismo e virili confronti, a Cincinnati, provincia distaccata d’Italia. Come a Roma, il Master 1000 di casa, a sventolare il bandierone sul tennis mondiale sono Jannik Sinner, l’altoatesino che domina la classifica Atp, e Jasmine Paolini, la toscana che si rifiuta di soccombere alla confusione tattica e ritrova ordine e risultati in Ohio, nel mezzo del nulla, epicentro dell’ennesima rinascita.
Sinner-Alcaraz, finale a Cincinnati: il pollice di Jannik verso il box, i passaggi a vuoto di Carlos. Cosa aspettarsi
La vittoria a Wimbledon non ha spostato di un millimetro Jannik dalla sua missione, quella tra l'italiano e lo spagnolo è la musica del prossimo decennio














