Sarà ancora Jannik Sinner contro Carlos Alcaraz. Dopo aver superato Zverev in semifinale, lo spagnolo si prepara a sfidare l’azzurro nella finale del Masters 1000 di Cincinnati, un nuovo capitolo di una rivalità già tra le più affascinanti del tennis contemporaneo.
Il match contro il tedesco non è stato privo di difficoltà emotive, come ha spiegato lo stesso Alcaraz in conferenza stampa: «Non è mai facile giocare contro qualcuno che sai non essere al 100%. È ancora più difficile quando si tratta di Sascha, un giocatore così grande e una persona così speciale fuori dal campo. Abbiamo un ottimo rapporto. Abbiamo iniziato la partita molto bene, giocando buoni scambi e un buon livello di tennis, ma poi all’improvviso ha iniziato a sentirsi male. E allora la mia concentrazione, stavo pensando a come si sentiva, oltre a concentrarmi su me stesso e a giocare un buon tennis. È stata una situazione davvero difficile per me e gli auguro solo il meglio».
Domani lo scenario sarà completamente diverso. Di fronte ci sarà Sinner, rivale diretto per la leadership del tennis mondiale. Quando gli viene chiesto se la loro sfida ormai sia diventata una questione di dettagli, Alcaraz non ha dubbi: «Si, decisamente e sto imparando. Imparo da ogni partita giocata contro di lui, perché dalla prima partita sono sicuro che lui ha fatto qualcosa di diverso nella successiva. E dopo ogni match, lui ha cambiato qualcosa, io ho cambiato qualcosa. Quindi, dopo ogni incontro, dobbiamo riguardarlo per prendere appunti, per capire come posso migliorare, per vedere tatticamente come dovrei giocare e tutto il resto. Studiare i suoi movimenti, studiare le sue tattiche, il suo stile di gioco, per poi tornare in campo un po’ diverso. È quello che farò. Lunedì vedrò cosa devo fare diversamente rispetto alle partite precedenti, o cosa invece devo mantenere uguale. Quindi sì, sto imparando da ogni singola partita che gioco contro di lui».










