Ancora loro, sempre loro, solo loro. Da quando Jannik Sinner è tornato in campo dopo i tre mesi di sospensione, lui e Carlos Alcaraz hanno giocato quattro volte lo stesso torneo: Roma, Parigi, Wimbledon, ora Cincinnati, e in finale la sfida è sempre stata quella tra il numero 1 e il numero 2 del mondo, che stanno facendo il vuoto viste anche le difficoltà di Sascha Zverev, battuto nella notte in due set da Alcaraz e che sembra viaggiare ad almeno due marce in meno dei dominatori.
Come stanno adesso Sinner e Alcaraz prima della finale del Masters 1000 di Cincinnati: il turbo «a comando» di Jannik e l'«ora in più» di Carlitos
Jannik sembra star meglio dato che lo spagnolo è rimasto in campo un'ora in più nel corso del torneo e ha perso due set (contro zero dell'azzurro). Ma attenzione: il fuoriclasse di El Palmar ha dimostrato anche di essere letale quando le cose si fanno serie












