L’indice S&P500 e il Pil americano sono già oggi fortemente condizionati dall’intelligenza artificiale. Sul tema si è concentrata la rivista economica americana Fortune, sostenendo che la spesa per l’IA ha contribuito in misura dello 0,5% alla crescita del Pil, misurata attualmente all’1,1%. Parallelamente, scrive Fortune, le Magnifiche sette stanno guidando la crescita e i guadagni dell’S&P500 ma se si valutano solo gli investimenti in IA si prospetta una sorpresa.
L le Magnifiche sette sono colossi statunitensi che trainano la crescita di Wall Street. In ordine di valore di capitalizzazione, sono: Nvidia, Microsoft, Apple, Alphabet (la holding di cui fa parte Google), Amazon, Meta (Facebook, Instagram, Whatsapp) e Tesla. Che queste aziende esercitino un grande peso sull’indice S&P500 non è cosa nuova, come abbiamo spiegato qui ma, se fino a pochi mesi fa tutti gli analisti le seguivano per via del loro valore di capitalizzazione e per i guadagni che assicuravano agli azionisti, oggi sono sotto la lente anche perché gli investimenti che fanno nelle IA testimoniano quanto stanno spendendo per garantirsi un futuro. E, da quest’ottica, all’orizzonte si profila un contendente in più.
Cosa è l’indice S&P500







