L’intelligenza artificiale (Ai) è esplosa nella vita di tutti i giorni come nelle tasche degli investitori. Basta guardare gli indici delle azioni globali: negli ultimi tre anni, dopo i crolli dovuti al Covid e all’invasione russa in Ucraina, l’Msci World - il parametro che traccia l’andamento delle azioni globali - ha guadagnato il 59%, mentre l’indice globale delle azioni legate all’intelligenza artificiale è più che raddoppiato e segna +131 per cento.

Del resto, la corsa a Wall Street delle aziende americane che sono diventate simbolo dell’Ai sembra non conoscere sosta. Nvidia (che produce schede grafiche per i videogiochi, il mobile computing e l’industria automobilistica) è la società più capitalizzata al mondo, ha superato Apple e vale più di 4.000 miliardi di dollari, molto più del debito pubblico italiano, che ammonta a 3.600 miliardi di dollari (3.070 miliardi di euro).

Qualche numero

La rivoluzione Ai è in atto ed è inarrestabile e iniziano ad arrivare numeri che misurano la sua spinta sull’economia.

La società di consulenza McKinsey stima che nel 2024 il valore complessivo degli investimenti privati in Ai ha superato i 180 miliardi di dollari, con una crescita media annua del 26% rispetto al 2019. Siamo appena all’inizio di una corsa che porterà a una sempre maggiore pervasività di questa tecnologia: il 78% delle imprese la utilizza già in almeno una funzione e il 71% la applica in una funzione generativa, rispetto al 33% del 2023, appena un paio di anni fa.