(di Alessandra Magliaro)

Shakespeare, l'Italia, Oscar Wilde: sono le grandi passioni di Rupert Everett, l'attore inglese che dai tempi di Another Country e Ballando con uno sconosciuto, passando per Rosi e Montaldo e ora Giulio Base che lo ha voluto nel ruolo di Caifa tra i protagonisti del film Il Vangelo di Giuda passato al festival di Locarno fuori concorso, ha un rapporto speciale con l'Italia.

"Volevo essere Julie Andrews - racconta in una intervista all'ANSA in cui riparte dalle origini - Mary Poppins è stato il mio film del cuore, quello determinante per me".

Cerca Everett di smaltire la delusione, premiato ospite a Marateale: "Sono stato fatto fuori da Emily in Paris e ancora non so perchè". L'attore interpretava il direttore di uno studio di interior design Giorgio Barbieri nell'episodio Tutte le strade portano a Roma. "Ho girato una scena nell'ultima stagione e mi hanno detto: 'Ci sentiamo l'anno prossimo'. Ho aspettato che mi chiamassero, ma alla fine la telefonata non è mai arrivata e mi hanno semplicemente licenziato. Per me è stata una tragedia. Sono stato a letto per due settimane perché non riuscivo a superarlo", spiega. "E' sempre molto difficile capire le dinamiche dello show business. Quando scrivono la sceneggiatura, pensano di volerti bene, ma poi le cose cambiano e decidono di far fuori il tuo personaggio e tu non sai perchè.