Il regista di “The Queen”, “Le relazioni pericolose” e “Philomena” ospite al Riviera International Film Festival di Sestri Levante: “Trump, Netanyahu e Putin sono tutti presidenti terribili, bene la condanna di Re Carlo”

Stephen Frears al Riff (foto di Nicola Bottinelli)

Sestri Levante – «Se mi piacerebbe girare un nuovo film sulla monarchia inglese? Per “The Queen” ci abbiamo impiegato dieci anni, iniziando la produzione dieci anni dopo la morte della principessa Diana. Vi do appuntamento tra dieci anni per rifarmi la stessa domanda». Stephen Frears ha lo stesso piglio del suo cinema: uno sguardo ironico, la battuta sempre pronta tipica del suo british humor e una lettura sempre attenta delle dinamiche sociali che lo circondano. Candidato due volte agli Oscar come miglior regista, Orso d’argento a Berlino con “Hi-Lo Country”, migliore sceneggiatura a Venezia con “Philomena”, è celebre in tutto il mondo per la pellicola sulla regina Elisabetta ma anche per altri successi come il pluripremiato “Le relazioni pericolose”, con un cast stellare composto da Glenn Close, Michelle Pfeiffer, Uma Thurman e Keanu Reeves. Una leggenda nel mondo del cinema che al Riviera International Film Festival di Sestri Levante ha tenuto una lunga masterclass, incontrando i registi in concorso e gli attori dell’Accademia09 per raccontare la sua carriera e rispondere alle tante curiosità dei più giovani.