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Pippo Baudo, conduttore tra i più famosi e importanti della storia della televisione italiana, che a partire dagli anni Sessanta fu protagonista della cultura popolare italiana presentando tra le altre cose tredici edizioni del Festival di Sanremo, è morto a 89 anni. La notizia è stata confermata all’ANSA dal suo avvocato, Giorgio Assumma.

Baudo è uno dei pochi per cui la frase «ha fatto la storia della televisione» si può dire vera, e insieme a Mike Bongiorno è probabilmente il conduttore televisivo italiano più noto e influente di sempre. Ricordato per il carattere gioviale e per aver lanciato le carriere di comici, cantanti e presentatrici, condusse programmi storici della Rai come Canzonissima, Domenica In, Fantastico, lavorando brevemente anche per Mediaset.

Dalla provincia di Catania abbandonò una possibile carriera da avvocato visto il talento da intrattenitore e presentatore, arrivando presto alle trasmissioni radiotelevisive della Rai realizzate nel Sud Italia e poi a Milano, specializzandosi al contempo nell’organizzazione di festival musicali locali, come il Festival della Canzone di Vibo Valentia, il Festival di Napoli e il Canta Italia.

Il primo dei suoi moltissimi Festival di Sanremo fu nel 1968, e da lì in poi Baudo diventò un volto familiare a milioni di persone. Il suo modo di rivolgersi al pubblico con sicurezza, la sua presenza scenica discreta e la calma con cui riusciva a gestire gli imprevisti lo resero una figura rassicurante e amatissima, capace di contendere la scena a colleghi come Enzo Tortora, Corrado Mantoni e lo stesso Bongiorno.