Questa Pippo non ce la dovevi fare. Lo storico volto della tv italiana, conduttore per eccellenza, presentatore della memorabile triade degli show Rai Domenica In-Fantastico-Festival di Sanremo, è morto a 89 anni. Se alla dipartita di Mike Bongiorno abbiamo pianto il tocco esotico quizzarolo “mid-cult”, con l’addio di Pippo Baudo ci saluta il massimo esponente dell’intrattenimento nazionalpopolare italiano, “il nuovo che avanza di continuo perché sta fermo” come lo definì Aldo Grasso. Baudo del resto ha saputo fare instancabilmente tutto, in oltre quarant’anni di carriera, dentro a quell’incredibile scatolone del piccolo schermo. Intrattenere, dialogare, improvvisare, fare da spalla, fingere di scandalizzarsi per i monologhi dei comici e perfino sorprendersi di fronte a un suicidio (finto?) in diretta nazionale. Baudo ha come inventato, mentre presentava, una sorta di regia sul campo: scandire il ritmo della diretta scontrandosi con gli imprevisti (perfino una torta in faccia ricevuta da una concorrente eliminata durante Gran Premio nel 1990) in maniera imperturbabile.

Altissimo ed elastico, braccia lunghe e mani larghe, falcata ampia, Pippo, liceo classico a Catania, laureatosi in legge a metà anni cinquanta, ottimo suonatore di pianoforte e grande conoscitore della musica, ha sempre avuto il pallino del presentare. Qualche verso di prosa, qualche rima in poesia, un paio di accordi al pianoforte, Baudo già da ragazzo capisce che l’attitudine è quella di organizzare la scena, facendosi ricordare, tra un’esibizione e l’altra dal palco di Miss Sicilia o dal Festival di Castrocaro, dal Cantagiro a Un disco per l’estate. Istrionico, versatile, spiritoso, gioca spesso in maniera solare e rispettosa con l’ospite. L’esordio in Rai nel ’66 è, secondo leggenda, casuale: non arriva in tempo la cassetta per mandare in onda una puntata di Rin Tin Tin ed ecco che qualche manina benevola inserisce la puntata pilota del quiz musicale Settevoci. Inutile, Pippo fa centro subito. Mescola con orecchio lungimirante vecchia scuola di cantanti, nuove leve e concorrenti generici. L’interclassisimo baudesco spianato in diretta nazionale.