Dopo tre mesi di ricovero e silenzio, la storia dell’uomo senza nome trovato in strada a Castro Pretorio ha finalmente un lieto fine. Karolis – questo il suo vero nome – è tornato a casa, riabbracciando la madre che non lo vedeva da quattro anni.
Il giovane, di origini lituane, era stato trovato lo scorso maggio in condizioni disperate nei pressi della stazione Termini: vestiti laceri, scalzo, sporco e incapace di fornire un’identità. Nessun documento, nessuna lingua comune, solo una cartellina piena di disegni, realizzati da lui, gelosamente custodita.
Quei disegni, almeno 150, si sono rivelati la chiave per ricostruire la sua identità. L’assessora alle Politiche Sociali Barbara Funari li ha inviati alla trasmissione “Chi l’ha visto?”, che li ha mostrati in diretta. Le immagini sono arrivate fino in Lituania, dove una donna ha riconosciuto il figlio scomparso da 4 anni.
Del misteriopso caso si è occupata la compagnia Roma Macao dei carabinieri, sia nella fase di intercettazione dell'uomo che in quella successiva di identificazione, come ha raccontato durante una puntata di maggio di “Chi l'ha visto?” il comandante Mirko Del Bianco.
Ora, dopo mesi di cure e assistenza, Karolis è tornato a casa. Funari lo ha accompagnato all’aeroporto di Fiumicino e ha pubblicato su Facebool la foto di Karolis di spalle che si imbarca sul volo per casa: “Fai buon viaggio – ha scritto sui social – oggi possiamo aiutarti a realizzare il tuo desiderio di tornare nel tuo Paese”. Funari ha sottolineato la complessità dell’intervento: “Senza un’identità non si possono attivare percorsi di cura né inclusione. È stato un lavoro corale, reso possibile anche grazie alla collaborazione dell’ambasciata lituana, della Sala Operativa Sociale, delle Unità di Strada e della redazione di ‘Chi l’ha visto?’”.







