Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 8:00
di Claudio Trevisan
L’Italia ha una risorsa molto preziosa che sono i suoi lavoratori/lavoratrici, ma la cosa assurda è che non vengono tutelati. Negli ultimi anni abbiamo avuto una strage continua di morti sul lavoro con oltre 1000 decessi ogni anno (tre ogni giorno). La cosa vergognosa è che, anche se siamo una delle prime economie europee, l’Italia è sopra la media Ue per quanto riguarda i decessi sul lavoro. Il Regno Unito ha solo 0,61 morti per 100mila occupati e l’Italia 4,1 morti per 100mila. Annualmente i nostri politici ricordano i 136 morti sul lavoro italiani della Strage di Marcinelle in Belgio (1956) ma si dimenticano di ricordare la continua strage di lavoratori con migliaia di morti sul lavoro in Italia ogni anno!
Comunque i decessi sono solo la punta dell’iceberg visto che ci sono anche 590mila infortunati annualmente di cui 50mila con invalidità permanente (137 al giorno!!). Inoltre, ci sono circa 630mila persone che ogni anno ricevono rendite per invalidità permanente causata da infortuni sul lavoro con un costo sociale complessivo di circa € 45 miliardi all’anno (costi diretti, indiretti, sanitari e intangibili). Questi dati includono solo una parte dei lavoratori “irregolari” morti/infortunati, visto che alcuni datori di lavoro, per evitare sanzioni amministrative, sospensione dell’attività e procedimento penale, preferiscono non denunciare tali incidenti.






