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L’australiana ha un grande seguito in Italia
Si fa chiamare "ostetrica senza filtri". Si spaccia per la paladina delle "mamme informate" a suon di reel che, al grido di "tu puoi fare tutto", invitano a mangiare pane e prosciutto e a non farsi praticare il cesareo nemmeno in caso di bimbo podalico o in sofferenza. Ma è stata arrestata in Australia con l'accusa di omicidio colposo per la morte di un neonato durante un parto in casa.
Stiamo parlando di Enrica "Bibi" Kupe (anche se il suo vero nome è Oyebola Coxon), 36 anni, nata a Mantova e laureata a Parma nel 2009. Da anni si è trasferita proprio in Australia, dove il 14 agosto è finita in manette per una vicenda accaduta il 2 ottobre scorso a Wallsend, nel Nuovo Galles del Sud, quando stando alle indagini - l'ostetrica avrebbe assistito al parto in casa di una donna. Un travaglio durato due giorni in cui Coxon avrebbe ignorato i segnali di complicanze sopraggiunte. Alla fine la donna è stata portata in ospedale e sottoposta a un cesareo d'urgenza, ma nulla è stato possibile per salvare la bambina.









