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Solo dopo due settimane dall’arresto, una delle borseggiatrici più note, conosciuta come “Shakira”, 22 anni, è stata scarcerata e trasferita agli arresti domiciliari perché in gravidanza e con un figlio piccolo
È tornata in libertà, anche se non completamente, la 22enne conosciuta come “Shakira”, considerata una delle borseggiatrici più attive tra Venezia e altre città italiane, scarcerata e trasferita agli arresti domiciliari a Roma. La decisione, a solo due settimane dall’arresto, è stata presa dal tribunale in seguito alla richiesta della difesa, tenendo conto della gravidanza e della presenza di un figlio piccolo. Una misura che arriva a pochi giorni dall’inizio del processo che la vede coinvolta insieme ad altri membri del cosiddetto “clan dei borseggiatori”.
La giovane di origine bosniaca è coinvolta in un’indagine più ampia che riguarda un gruppo di oltre venti persone accusate di aver messo a segno numerosi colpi nella città lagunare. Secondo gli inquirenti, sarebbero almeno 63 gli episodi di furto contestati, avvenuti soprattutto ai danni di turisti. Un sistema ben organizzato, che avrebbe operato in modo sistematico tra calli, mezzi pubblici e luoghi affollati. Le indagini, coordinate dalla Procura, hanno ricostruito una rete strutturata, capace di spostarsi rapidamente e colpire in più città. Il processo, fissato per il 14 aprile 2026, servirà a chiarire le responsabilità dei singoli indagati.






