Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Dalla prima volta all’Ariston nel 1968 alle 13 conduzioni record, Baudo ha segnato Sanremo con idee, imprevisti e scoperte musicali. La sua morte lascia un vuoto nella memoria collettiva italiana
La morte di Pippo Baudo ha portato tristezza nel mondo dello spettacolo italiano: i tanti messaggi da parte di colleghi e ammiratori dimostrano il peso che il conduttore ha avuto nella storia della tv italiana. Un peso e un successo che è andato di pari passo con il Festival di Sanremo, la kermesse canora di cui Baudo, negli anni, è diventato il volto e il simbolo. Conduttore per ben tredici edizioni del Festival della canzone italiana, vero e proprio record-man sul palco del teatro Ariston, Pippo Baudo ha instaurato con Sanremo una storia d'amore longeva e spesso caratterizzata da non pochi imprevisti. Una relazione fatta di professionalità e passione che rappresenta, senza che nessuno possa metterlo il dubbio, una pagina importantissima della storia della tv italiana. Per capire il peso che Baudo ha avuto nella storia di Sanremo, basti pensare che la struttura in cinque serate fu una sua idea, come al suo ingegno si deve la sigla Perché Sanremo è Sanremo.












