CASTELFRANCO VENETO (TREVISO) - Un'ammenda di 120 euro per non aver tenuto in ordine il giardino di casa, creando un potenziale problema di salute pubblica. È quanto si è visto recapitare Giovanni Colombo, volto noto in città per le sue battaglie ambientaliste e come esponente di Europa Verde. Il 15 luglio scorso, gli agenti della polizia locale hanno accertato il mancato sfalcio delle erbe infestanti nel giardino della casa di Colombo, in via Giotto. Lo stato dell'area, ricca di piante, è stato valutato come una situazione di degrado che avrebbe potuto favorire la proliferazione di insetti nocivi, come la zanzara tigre e quella comune. Un tema particolarmente sentito anche a Castelfranco, dove è in vigore un'ordinanza del sindaco Marcon volta a prevenire la diffusione di arbovirosi, ossia malattie trasmesse da animali come zecche e zanzare, tra cui la febbre del Nilo Occidentale (West Nile), segnalata nei giorni scorsi in alcuni comuni della Marca. La violazione di un articolo di questa ordinanza è alla base del verbale degli agenti, che hanno inoltre contestato come lo stato del giardino, visibile anche dall'esterno, compromettesse il decoro del quartiere.
Pur non contestando l'operato degli agenti, Giovanni Colombo ha pubblicato il verbale su Facebook, suscitando un vivace dibattito tra gli utenti, anche perché la multa gli è stata assegnata per una situazione di degrado del verde che ha origine in proprietà privata. L'esponente verde spiega: «Ogni anno chiamo un giardiniere per potare le piante, soprattutto quelle davanti a casa che sbucano sul marciapiede. Sono consapevole anch'io che non siano un bel vedere dal punto di vista estetico, ma ho atteso che completassero il ciclo di fioritura prima di contattare, anche quest'anno, il giardiniere. È una questione di rispetto della natura e degli insetti impollinatori». Colombo ribadisce poi la sua sensibilità ambientalista: «Cerco di mantenere una biodiversità "da città", un problema sempre più sentito qui in via Giotto, dove al posto delle villette sono sorti condomini, facendo scomparire diversi giardini, oasi verdi in centro. Si vede che sostituire giardini con colate di cemento non è considerato degrado». Riguardo alla multa, Colombo non nasconde il proprio rammarico: «Sicuramente è frutto del dispetto di qualcuno. Non c'è nessun problema di visibilità e 120 euro mi paiono un'esagerazione. Sto valutando di presentare ricorso».








